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Edicola - Milano, 27 luglio 2017
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7 trucchi per protegge il proprio account di WhatsApp

WhatsApp punta molto sulla sicurezza, ma anche gli utenti sono chiamati a giocare il loro ruolo, ecco come
cassaforte con il logo di WhastApp

E’ necessario tenere al sicuro il proprio account di WhatsApp – credit: immagine

WhatsApp rappresenta sempre di più una valida alternativa alle email che ci si scambia per lavoro. E’ un valido strumento di messaggistica istantanea, che a volte sostituisce anche le classiche comunicazioni operative che, generalmente, arrivano per email. E’ notizia di oggi, tra l’altro, che ha raggiunto il miliardo di utenti attivi.

Nei giorni scorsi, l’applicazione ha fatto parlare di se per i numerosi aggiornamenti che sono stati introdotti, tra i quali la possibilità di formattare l testo (mettendolo in corsivo, grassetto oppure barrato, e lo streaming di GIF e video di Youtube.

Ma cospicui investimenti sono stati fatti anche nella sicurezza, di cui la più significativa è la crittografia end-to-end, che impedisce che le conversazioni degli utenti siano intercettate da terze parti. Si tratta di una tecnologia che fa affidamento su due chiavi, una privata e l’altra pubblica, che servono per cifrare e decifrare i messaggi inviati e ricevuti da due persone. Una tecnologia semplice, ma efficace per proteggere le comunicazione tra gli utenti di WhatsApp.

Ma l’end-to-end non è il modo per proteggere le chat, perché la protezione del nostro account deve far leva anche su dei nostri accorgimenti, il primo riguarda WhastsApp Web.

1) WhatsApp Web

Per chi non lo sapesse, è l’interfaccia web che WhatsApp fornisce agli utenti per chattare attraverso il proprio PC/Macbook. E’ sufficiente connettersi a questo indirizzo, scannerizzare il codice QR attraverso l’opzione dedicata che trovate nel menù in alto a sinistra (che si chiama, appunto, WhatsApp Web), e, in automatico, vi ritroverete nella vostra interfaccia utente, pronti per usare le medesime funzioni che avete a disposizione sul vostro smartphone.
E’ molto comodo, ma non rimanete connessi se lasciate la vostra postazione web, perché chiunque potrebbe leggere le vostre conversazioni. E’ buona pratica fare il log out da WhatsApp Web scegliendo la stessa opzione che avete usato per connettervi al servizio, e poi scegliere il pc che avete usato. Uscirà un avviso in cui vi chiede se volete o meno disconnettervi.

2) L’autenticazione a due fattori

Introdotta alcuni mesi fa, l’autenticazione a due fattori è uno strumento di sicurezza che impedisce che altre persone possano accedere al nostro account, utilizzando esclusivamente il numero di telefono. Come è noto, per attivare il servizio di messaggistica, l’app ha bisogno di un codice di verifica, che se intercettato potrebbe mettere in pericolo i nostri dati. La verifica a due passaggi, una volta attivata, oltre al numero di telefono, necessita di un codice a 6 cifre. Senza il PIN, è impossibile usare WhatsApp. Per abilitarla, aprite le impostazioni dell’applicazione. Cliccate su “Account” e, poi, su “Verifica in due passaggi”. A questo punto dovrete premere su “Attiva”. WhatsApp vi chiederà di inserire il codice di sicurezza a 6 cifre e un indirizzo email (utile per resettare la password).

 

3) Proteggere la propria privacy

La maggior parte delle fotografie che pubblichiamo sui social network vorremmo che venissero viste solo dai nostri amici. Spesso, però, ci dimentichiamo che, se non modifichiamo le impostazioni di privacy, possono essere visionate (e scaricate) da chiunque. Il discorso vale anche su WhatsApp. Se non vogliamo che qualcuno si impossessi della nostra immagine di profilo è bene agire, impedendogli di accedere alle foto. Come fare? Dalle impostazioni dell’app, aprite “Account” e da qui selezionate “Privacy”. Nel successivo menu cliccate “Immagine del profilo” e, infine, su “I miei contatti”.

4) Mettere sotto chiave WhatsApp

Tralasciando le password e i sistemi di sicurezza biometrici, un utile stratagemma per proteggere WhatsApp è affidarsi ad applicazioni esterne, il cui compito principale è quello di bloccare l’accesso all’app di Facebook. I software non fanno altro che permettere agli utenti di impostare un codice, senza il quale WhatsApp non può essere aperta. I sistemi sono molto utili quando, ad esempio, prestiamo il cellulare a qualcuno.

 

5) Chiudere la galleria

Se ci tenete alla vostra privacy, forse è anche il caso di bloccare l’archiviazione delle foto, inviate e ricevute tramite WhatsApp, nella galleria immagini. Anche se il procedimento è leggermente complesso, potrebbe rivelarsi un’arma molto utile contro i “ficcanaso”. Controllate se sul vostro smartphone Android c’è un file manager (di solito la maggior parte dei dispositivi ne ha uno preinstallato) e usatelo per cercare la cartella immagini di WhatsApp. A questo punto, una volta individuata, premete sull’icona a forma di + e create il file .nomedia. Riavviate il telefono e le immagini di WhatsApp scompariranno dalla galleria.

 

6) Attenzione ai link sospetti

Questo punto merita un particolare occhio di riguardo. Sono tante, infatti, i pericoli che corrono su WhatsApp. Spesso il trucco utilizzato dagli hacker è lo stesso: un testo e un link da aprire. I rischi vanno dal phishing a malware e virus. Il consiglio: non abboccate. Non cliccate su link sospetti e provenienti da persone sconosciute.

 

7) Chiedere la cancellazione dell’account

Se arrivate a chiedere la cancellazione dell’account è perché avete smarrito il cellulare oppure qualcuno ve l’ha rubato. In questi casi è consigliabile disattivare il profilo WhatsApp. L’unico modo è mandare un’email all’azienda. Il messaggio dovrà essere inviato all’indirizzo support@whatsapp.com e avere il seguente oggetto: Perso/rubato: disattivazione del mio account, a cui bisognerà aggiungere il proprio numero di telefono. Ricordatevi di inserire il numero per esteso, usando lo standard internazionale.