Federazione Nazionale Associazioni Agenti e Rappresentanti di Commercio

Fnaarc > Adalberto Corsi rieletto Presidente
Edicola - Milano, 6 dicembre 2012
Edicola

Articolo pubblicato sul quotidiano nazionale Italia Oggi del 06.12.2012

Venerdi 30 si è tenuta a Milano l’Assemblea Ordinaria Elettiva 2012. All’ordine del giorno l’approvazione del bilancio 2011 e soprattutto l’elezione del nuovo Presidente e degli organi amministrativi per il quinquennio 2012-2017. Risolto il primo punto con unanimità, si sono svolte successivamente le relazioni di Adalberto Corsi e dell’altro candidato Sergio Mercuri. Assai gradito l’intervento di saluto del Presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, da sempre amico della Fnaarc. L’assemblea, assai partecipata dagli associati, ha visto svolgersi un significativo dibattito circa i programmi dei candidati. Alla fine il verdetto delle urne: ampia vittoria per il Presidente Corsi con 128 voti contro i 68 dell’altro candidato.

Adalberto Corsi rieletto Presidente

«Sono assai soddisfatto del risultato di questa prima assemblea elettorale, da me fortemente voluta con la revisione del nostro Statuto che ha allargato la base dei votanti ─ ci dice Corsi ─ non riuscivo proprio a comprendere le obiezioni di qualcuno che parlava di scarsa democrazia interna. Questa Assemblea elettiva e questi risultati confermano quanto quelle persone fossero sulla strada sbagliata. Oggi si sono confrontati due programmi, non solo due candidati, con qualche somiglianza ma con significative differenze. Ha prevalso nettamente il nostro, e dico nostro perché è frutto di un importante lavoro di squadra, sulla scorta dei risultati ottenuti nell’ultimo mandato e dell’impegno concreto sui temi che già da domani mattina ci vedono sul campo. Insomma hanno prevalso i fatti sulle pur belle parole».

Da domani mattina?

«Non è un modo di dire, domani partecipiamo a un interessante incontro presso Fnaarc Torino, organizzato dal Presidente Gino Mattiolo, incentrato prevalentemente sul Fisco. Nelle attuali congiunture non c’è tempo da perdere su argomenti fondamentali per la nostra sopravvivenza: fisco, AEC con l’industria, forte presidio sulle pensioni con un occhio particolare alle esigenze dei nostri colleghi più giovani. Solidarietà, uno dei principi fondanti di Fnaarc, è un concetto che taluno tende a dimenticare».

Qualche punto fondamentale del suo programma per il futuro?

«Incrementare le nostre risorse è vitale per mantenere l’autonomia di Fnaarc e il suo ruolo da protagonista assoluto in tutti i tavoli che riguardano la categoria. Prepararci ad intercettare per primi i segnali di una ripresa che sicuramente arriverà ma che richiederà la capacità di rinnovare i propri modelli di condurre la professione. Quindi ascoltare gli associati, comunicare meglio e più efficacemente con loro e con l’esterno. Con l’utilizzo pieno e completo delle nuove tecnologie. A questo proposito mi lasci ricordare un fatto: nel 2000, da Presidente di Expo cts, ho organizzato, insieme ai miei collaboratori, un padiglione per la Bit di Milano che si chiamava Bit Virtual. Da allora credo di poter affermare che nulla di più innovativo si sia visto in una fiera europea. Ora mettiamoci al lavoro, tutti assieme, per la Fnaarc».

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