Federazione Nazionale Associazioni Agenti e Rappresentanti di Commercio

Fnaarc > Come difendersi dalla clausola risolutiva espressa
Edicola - Milano, 27 giugno 2013
Edicola

Come difendersi dalla clausola risolutiva espressa

a cura dell’Avv. Agostino Petriello

Articolo pubblicato sul quotidiano nazionale Italia Oggi del 27.06.2013

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 10934 del 18 maggio 2011, ha posto un limite all’automaticità della risoluzione del contratto in presenza di clausola risolutiva espressa argomentando che la possibilità di recesso deve essere integrata con il riferimento ad una nozione di giusta causa, perché in caso contrario si inciderebbe in senso limitativo sulle tutele normative volute dal Legislatore. La clausola risolutiva espressa, pertanto, secondo la citata sentenza può ritenersi legittima solo nei limiti in cui giustifichi un recesso senza preavviso in situazioni di fatto che legittimino il recesso in tronco. Ciò vuol dire che nel rapporto di agenzia il recesso senza preavviso da parte della preponente, motivato da una clausola risolutiva espressa, può ritenersi valido solo nei limiti in cui il mancato adempimento alla predetta clausola sia la risultante di un inadempimento dell’agente che integri la giusta causa di licenziamento.

Avvocato Agostino Petriello

Questa sentenza modifica la giurisprudenza fino ad oggi difforme e costante. Trattasi, ripeto, di un’interpretazione della quale comunque non si può non tener conto. Quello che in ogni caso ci sentiamo di raccomandare è di:

  • evitare l’inserimento di una clausola risolutiva espressa nel contratto di agenzia;
  • informare costantemente la casa mandante, nel corso del periodo indicato nella clausola risolutiva, di tutte le circostanze che potrebbero impedire il raggiungimento del risultato assegnato.

Clicca qui per visualizzare il PDF di Italia Oggi