Federazione Nazionale Associazioni Agenti e Rappresentanti di Commercio

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FNAARC maglia rosa dei contribuenti
Edicola - Milano, 13 dicembre 2012
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Articolo pubblicato sul quotidiano nazionale Italia Oggi del 13.12.2012

È partita la mobilitazione degli agenti di commercio per la difesa della propria impresa professionale e del proprio diritto al lavoro, messi a rischio di sopravvivenza dalla lunga crisi economica, trasformatasi ormai in vera recessione anche per l’aggravio dei costi d’impresa e delle tasse divenute insostenibili. Il grido d’allarme è stato rilanciato a Torino, il 1° dicembre, nella Sala Arancio di Torino Lingotto nel corso del Convegno, dal titolo «Non si può morire di fisco», organizzato dal Comitato Regionale Piemonte e Valle D’Aosta Fnaarc, e che ha visto la partecipazione del neo rieletto Presidente Nazionale Adalberto Corsi.

«L’assemblea elettiva si è svolta solo ieri (30 novembre, ndr) ─ ci dice il Presidente Corsi ─ e con piacere ho accolto l’invito del Presidente Mattiolo vista la centralità dei temi fiscali per la nostra categoria. Da sempre gli agenti di commercio non sono a rischio fiscale. Anzi, come diceva anni fa il direttore Gatelli, siamo sicuramente la maglia rosa dei contribuenti: primato che ancora oggi abbiamo. La lotta giusta per abolire l’iniqua Irap, per i dovuti sgravi e per gli opinabili studi di settore sono per me obiettivi prioritari».

Il Presidente Adalberto Corsi a Torino
 al Convegno «Non si può morire di fisco»

«La grave situazione economica iniziata nel 2008 e che via via si è aggravata sempre più ─ ha dichiarato Gino Mattiolo, Presidente della Fnaarc di Torino e Coordinatore Regionale ─ ha messo in ginocchio tutto il settore commerciale e gli Agenti di Commercio che sono stati i primi a subirne gli effetti recessivi. La forte penalizzazione dei ricavi unita all’aumento dei costi di impresa e soprattutto all’aumento degli oneri contributivi e delle tasse ci impediscono gli investimenti per lo sviluppo dell’attività e penalizzano soprattutto i giovani. I parametri di congruità degli Studi di Settore, poi, non tengono conto dell’attuale realtà economica. Vi è poi l’annosa questione Irap. Al Governo chiediamo di intervenire perché sia rispettata la sentenza della Corte di Cassazione che, a sezioni riunite, ha stabilito che gli agenti di commercio privi di autonoma organizzazione non debbano pagare la tassa Irap. L’Agenzia delle Entrate, nonostante i ripetuti solleciti della nostra Federazione, non ha mai chiarito cosa si debba intendere per autonoma organizzazione».

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