Federazione Nazionale Associazioni Agenti e Rappresentanti di Commercio

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Edicola - Milano, 4 luglio 2013
Edicola

Ecco come difendersi dal Grande Fratello

a cura dell’Avvocato Agostino Petriello

Articolo pubblicato sul quotidiano nazionale Italia Oggi del 04.07.2013

Avvocato Agostino Petriello

Dall’Associazione di Ancona ci proviene il seguente quesito, al quale volentieri rispondiamo:

«Una mandante di una nostra ditta associata plurimandataria ha dotato l’agente dell’iPAD con la localizzazione automatica impossibile da disattivare. In base alla legge sulla privacy è possibile contestare?».

Già nel 1970 ci si pose il problema del «Grande Fratello» che spiava sul luogo di lavoro e in quell’epoca il Legislatore, molto accorto, con la Legge 20 maggio 1970 n. 300, nota come Statuto dei Lavoratori, introdusse all’art. 4 il «Divieto dell’uso di impianti audiovisivi e di altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori».

Trattasi ovviamente di norma applicabile al rapporto di lavoro subordinato che però trova, secondo l’insegnamento della Corte di Cassazione, larga applicazione analogica al contratto di agenzia (cfr. art. 2119) e che quindi già da sola ci consentirebbe di rispondere al quesito posto nel senso di considerare vietato un comportamento come quello segnalatoci dall’Associazione di Ancona, al quale immediatamente la casa mandante deve porre rimedio eliminando la possibilità di controllo, tramite iPAD, della posizione geografica del proprio agente.

Nel tempo la tutela della privacy è divenuta poi oggetto di specifica e particolare tutela con il D.Lgs. 196 del 2003 che all’art. 114 richiama e riporta espressamente l’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori che, pertanto, ripreso in una normativa non specifica del lavoro subordinato, ancor più ne legittima l’applicazione al contratto di agenzia.

Per concludere, non c’è ombra di dubbio che l’azienda non possa controllare la posizione dell’agente con l’utilizzo di strumenti informatici, tanto più ove si consideri che tale controllo, in ragione delle funzioni dell’iPAD, rimane valido nell’arco di 24 ore, quindi al di fuori del periodo lavorativo dell’agente, in netto contrasto con tutta la normativa vigente.

Ultimo ma non ultimo è doveroso segnalare che l’attività dell’agente, per insegnamento costante e conforme della Corte di Cassazione, non può essere controllata né con la predisposizione di itinerari da parte della casa mandante né tantomeno con una richiesta di dettagliata indicazione, giorno per giorno, del lavoro svolto. L’agente di commercio è lavoratore autonomo, imprenditore, professionista, è in definitiva una persona libera di autodeterminarsi nell’adempimento degli obblighi assunti con il solo vincolo del rispetto della Legge e degli impegni contrattuali assunti.

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