Federazione Nazionale Associazioni Agenti e Rappresentanti di Commercio

Fnaarc > Enasarco: FNAARC ha raggiunto il massimo risultato possibile
Edicola - Milano, 27 settembre 2012
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Articolo pubblicato sul quotidiano nazionale Italia Oggi del 27.09.2012

«Il tema delle pensioni è di vitale importanza per gli agenti di commercio ─ ci dice il Presidente Adalberto Corsi ─ per la specificità di Enasarco, che eroga una pensione integrativa di vecchiaia e non di anzianità, oltretutto non avendo mai ricevuto sovvenzioni dallo Stato, e per le caratteristiche della categoria composta da operatori professionali che, nella stragrande maggioranza dei casi, raramente mantengono attivo un incarico sino ai 67 anni».

Il Presidente Adalberto Corsi

Fnaarc a partire dallo scorso mese di agosto ha avviato, insieme alle parti sociali, una complessa trattativa con Enasarco per contrastare il disegno di legge 201/2011 art. 24, comma 24 del Ministero del Lavoro, le cui disposizioni obbligavano a spostare l’accesso alla pensione da65 a67 anni a partire dal primo gennaio 2013.

Pur nei tempi ristretti richiesti dalla prima convocazione, la Federazione ha raggiunto nella giornata del 19 settembre scorso l’accordo più favorevole possibile ed Enasarco si è immediatamente attivata a presentarlo ai Ministeri competenti.

Il primo e significativo risultato ottenuto è che l’inizio dell’innalzamento dell’età pensionabile si sposta dal 1° gennaio 2013 al 2017 per gli uomini e al 2021 per le donne. Sino ad allora nulla cambia.

Il secondo risultato raggiunto è il mantenimento della possibilità di andare in pensione a 65 anni, con una leggera diminuzione dell’importo. Questa soluzione è stata ideata e svolta nelle sue modalità direttamente da Fnaarc e ha trovato l’immediata condivisione di tutte le parti sociali. Quindi per gli Agenti di Commercio niente «esodati».

Terzo traguardo l’impegno di Enasarco a ridurre significativamente i costi di gestione per garantire un miglioramento dei risultati dei suoi prossimi bilanci.

A margine di ciò Enasarco ha accolto la richiesta di decurtare gli emolumenti per tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale.

«È stata una trattativa dura ma condotta secondo il nostro consueto rispetto della legalità e con la totale condivisione di tutte le parti sociali ─ conclude Corsi ─ e Fnaarc può affermare di aver messo in atto ogni sua forza e capacità per raggiungere gli obiettivi massimi possibili in favore della categoria, senza inopportune strumentalizzazioni a favore delle federazioni di appartenenza».

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