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Edicola - Milano, 24 maggio 2012
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FNAARC sui ricorsi Irap

L’Associazione punta alla presentazione di un numero consistente di istanze di rimborso

Articolo pubblicato sul quotidiano nazionale Italia Oggi del 24.05.2012

Irap: dall’esame delle sentenze di Cassazione e delle Commissioni Tributarie si sta affermando un orientamento secondo il quale l’autonoma organizzazione non sussiste se l’attività è svolta senza l’ausilio di dipendenti e con un capitale impiegato non eccedente il necessario per il normale svolgimento dell’attività.

Fnaarc ha sempre consigliato agli agenti di pagare l’imposta e poi chiederne il rimborso. Ecco l’iter: 1) proposizione di istanza di rimborso all’Agenzia delle Entrate; 2) trascorsi 90 giorni dalla proposizione dell’istanza, in caso di silenzio-rifiuto da parte dell’Agenzia delle Entrate, presentazione del ricorso avanti alla Commissione Tributaria Provinciale.

Nel caso in cui l’Agenzia delle Entrate notifichi, invece, un provvedimento di rigetto dell’istanza, il ricorso va presentato entro 60 giorni dalla notifica dell’atto di rigetto. Il diritto al rimborso decade una volta trascorsi 48 mesi dal pagamento. È conveniente per il contribuente concentrare in un solo ricorso più annualità in cui si è pagata l’Irap. Per rimborsi di ammontare superiore ai 2.582,28 euro è necessario essere assistiti in giudizio da un difensore abilitato (commercialista o avvocato). Dall’inizio del contenzioso fino alla sentenza favorevole di secondo grado, bisogna continuare a pagare l’imposta.

Fnaarc punta alla presentazione di un numero consistente di istanze di rimborso: sul tema Irap il presidente Adalberto Corsi registrerà un nuovo video web.

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