Federazione Nazionale Associazioni Agenti e Rappresentanti di Commercio

Fnaarc > L’angolo del legale
Edicola - Milano, 28 marzo 2013
Edicola

Articolo pubblicato sul quotidiano nazionale Italia Oggi del 28.03.2013

Il 19 dicembre 2012 è entrata in vigore la Legge 17.12.2012 n. 221 che ha apportato importanti modifiche al testo del D. Lgs 7 marzo 2005 n. 82, c.d. Codice dell’Amministrazione Digitale.

In tema di fallimento le modifiche introdotte sono strettamente collegate all’obbligo degli agenti e rappresentanti di commercio che si siano iscritti al Registro delle Imprese anteriormente al 20.10.2010 di munirsi entro il 31 dicembre 2013 di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).

Infatti dal 19 dicembre 2012 tutte le comunicazioni, nonché i depositi di atti per l’insinuazione al passivo fallimentare dovranno effettuarsi mediante PEC, unico strumento con cui dialogare validamente con il Curatore Fallimentare.

Le nuove disposizioni colpiscono con la sanzione dell’irricevibilità quei ricorsi che verranno depositati esclusivamente pressola Cancelleriadella Sezione Fallimentare del Tribunale che ha dichiarato con sentenza l’intervenuto fallimento della preponente.

Pertanto coloro che intendano insinuarsi tempestivamente nella procedura di cui all’art.93 L.F. dovranno presentare l’atto, direttamente o mediante legale, con i relativi documenti a sostegno del credito vantato solo con posta elettronica certificata inviata direttamente al curatore.

Qualora tale procedura non dovesse essere rispettata tutte le domande di insinuazione non saranno nemmeno esaminate. Analoga sarà la conseguenza per i ricorsi inviati in formato cartaceo alla cancelleria del Tribunale o presso lo studio del Curatore.

Di fatto tale nuova normativa non fa altro che anticipare il termine di adeguamento all’obbligo di possedere un indirizzo PEC per gli agenti operanti in forma individuale che ne fossero sprovvisti e subissero la dichiarazione di fallimento della preponente.

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