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Edicola - Milano, 26 settembre 2013
Edicola

L’Angolo del Legale: No al fermo Amministrativo

a cura degli Avv. Paolo Petriello e Francesco Randazzo

Articolo pubblicato sul quotidiano nazionale Italia Oggi del 26.09.2013

La sentenza 131/50/2013 della C. T. R. di Milano ha statuito che non è possibile applicare il fermo amministrativo sugli automezzi dell’impresa che sono strumentali all’attività svolta; e quindi devono applicarsi le norme sull’impignorabilitàper cui prima di addivenire al fermo di un veicolo si deve verificare che lo stesso non sia strumento di lavoro. Questo perché: «Risulta difficile pensare che il debitore riesca a far fronte ai propri debiti, se gli viene impedito di poter utilizzare gli strumenti essenziali per l’attività imprenditoriale». Pronuncia depositata pochi giorni prima delle modifiche introdotte con la conversione del decreto del fare (Dl 69/2013, articolo 52, comma 1, lettera m-bis) per cui: «La procedura di iscrizione del fermo di beni mobili registrati è avviata dall’agente della riscossione con la notifica al debitore o ai coobbligati iscritti nei pubblici registri diuna comunicazione preventiva […], salvo che […]» questi «dimostrino all’agente della riscossione che il bene mobile è strumentale all’attività di impresa o della professione » (come l’automobile per l’agente di commercio). La magistratura ha anticipato quello che poi la normativa ha stabilito: preservare i beni strumento di lavoro, sembrerebbe però, non per tutelare il lavoro, ma per consentire al contribuente di pagare i propri debiti, anche con il Fisco.

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