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Redazione Fnaarc - Milano, 14 giugno 2017
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Lo smartphone che distrae: Apple prova a trovare la soluzione con IOS 11

Gli incidenti stradali dovuti all'uso del cellulare sono in costante aumento. Aziende hi-tech e legislatori stanno tentando di porre fine a questo trend

La causa dei tre quarti degli incidenti stradali è la distrazione, che in un numero altissimo di casi è dovuta all’uso dello smartphone. È proprio per questa ragione che il prossimo aggiornamento del sistema operativo Apple, iOS 11 (in arrivo in autunno), includerà la funzione «Non disturbare alla guida». La novità è stata annunciata alla Conferenza annuale degli sviluppatori 2017 con lo slogan «Quando guidi, pensa a guidare». Lo smartphone disattiverà in automatico tutte le notifiche nel momento stesso in cui lo connetteremo all’auto (tramite Bluetooth o cavo) o comunque non appena metteremo in moto il veicolo. Chi cercherà di contattarci riceverà una risposta standard che lo informerà che il destinatario è al volante. I contatti «preferiti» potranno eventualmente replicare con un messaggio di testo con scritto «Urgente», che permetterà allo smartphone di avvisarci della chiamata persa. Lo schermo risulterà bloccato, ma i passeggeri avranno la facoltà di disabilitare la funzione manualmente. Potremo inoltre usufruire di Apple Maps e di Google Maps, ma senza la possibilità di modificare la destinazione impostata al momento della partenza. Tra le altre app disponibili quando la funzione «Non disturbare alla guida» è attiva c’è Apple CarPlay, il sistema per l’assistenza alla guida di Cupertino – disponibile su oltre cento modelli di auto attualmente in commercio -, che porta sul display della macchina le funzioni dello smartphone (connesso tramite cavo USB) pensate per essere utilizzate a bordo.

La nuova funzione per iPhone non è però un unicum nel suo genere. A maggio Samsung ha lanciato l’applicazione «In-Traffic Reply», che risponde in modo automatico quando si riceve un messaggio o una telefonata per far sapere al mittente che stiamo guidando. L’app sfrutta il Gps per capire se l’utente è in auto e consente di scegliere tra una risposta standard e una personalizzata. Lo scorso novembre l’agenzia governativa statunitense National Highway Traffic Safety Administration aveva proposto ai produttori di smartphone di introdurre una sorta di «modalità alla guida» per bloccare applicazioni e funzioni che possono distrarre gli utenti: pare che l’appello sia stato colto. D’altro canto, di applicazioni simili ce ne sono diverse, e già da qualche anno. Alcune sfruttano la logica cosiddetta «premiale», come Smartphoners dell’imprenditrice romana Olimpia Bolla, che incentiva al rispetto del codice della strada attraverso un sistema a punti chiamato «Chi viaggia sicuro viaggia gratis», o Driving Barista della Toyota, che premia i guidatori che rinunciano all’uso del cellulare in auto con buoni spendibili per l’acquisto di caffè presso la catena giapponese di bar Komeda. Un anno fa erano stati l’Anas e la Polizia a lanciare un’app, chiamata Guida e Basta, che consente di impostare lo smartphone in modalità di guida. L’app in questione dà la possibilità di inoltrare a un gruppo di contatti «preferiti» un messaggio per comunicare che ci si sta per mettere al volante e che non sarà possibile rispondere al telefono. Inoltre blocca l’accesso alle impostazioni e consente, durante la sosta, di inviare la propria posizione geografica aggiornando il gruppo sull’andamento del viaggio.

Di Andrea de Cesco, Fonte: corriere.it