Federazione Nazionale Associazioni Agenti e Rappresentanti di Commercio

Fnaarc > Rottamazione cartelle: scadenza fissata per il 31 luglio
Caporedattore - Milano, 27 luglio 2017

Rottamazione cartelle: scadenza fissata per il 31 luglio

Si avvicina la scadenza per saldare almeno il 24% delle dovuto. Occhio anche alle prossime scadenze!

Pagamento tasse

Si avvicina la data del 31 luglio, entro la quale è necessario procedere al pagamento della prima rata della rottamazione delle cartelle esattoriali.

Un operazione fiscale che ha riscosso un bel successo, dal momento che l’adesione è stata di seicentomila domande, e si è rivelata essere un occasione molto ghiotta che permette ai contribuenti di avere dei forti sconti sulle sanzioni e sugli interessi di mora. Bisogna però stare molto attenti a rispettare tutte le scadenze dei pagamenti, perché un eventuale ritardo potrebbe costare molto caro..

Ma ecco nel dettaglio gli obblighi di chi ha aderito alla rottamazione e cosa rischia se non si pagano le rate in tempo:

C’è tempo fino a lunedì prossimo per pagare la prima o unica rata delle cartelle di Equitalia per le quali si è aderito alla rottamazione. I contribuenti che hanno deciso di usufruire della definizione agevolata, infatti, potevano scegliere se pagare tutta la cifra dovuta al Fisco in un unica soluzione o se dividerla in cinque rate tra il 2017 e il 2018:

  • la prima rata (entro la fine di luglio 2017) dovrà coprire il 24% della somma;
  • la seconda rata (settembre 2017) dovrà coprire il 23% del dovuto;
  • la terza rata (novembre 2017) dovrà coprire il 23% del dovuto;
  • la quarta rata (aprile 2018) interesserà il 15% del dovuto;
  • la quinta rata (settembre 2018) dovrà coprire infine il restante 15% della somma.

 

Ricordiamo che la rottamazione delle cartelle esattoriali prevede uno sconto sulle sanzioni dovute sulle somme e sugli interessi di mora di tutte le cartelle emesse tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2016. Sono inclusi nella rottamazione tutti i ruoli relativi non solo ai tributi e alle imposte, ma anche ai contributi previdenziali e assistenziali, e persone alle multe stradali. In quest’ultimo caso, a differenza che per le altre cartelle, non si devono pagare le sanzioni e le maggiorazioni previste dalla legge.

Sono invece dovute, e devono essere comunque pagate, le somme di base, gli interessi da ritardata iscrizione a ruolo, le somme maturate a titolo di aggio, le spese per le procedure esecutive e le spese di notifica della cartella.

 

Ma come si possono pagare le cartelle “rottamate”?

Sono previste diverse soluzioni: le somme da versare possono essere pagate, innanzitutto, agli sportelli bancari, presentando il bollettino Rav ricevuto, con carta di credito o prepagata e persino in contati se l’importo non supera i 3.000 euro. È poi possibile usufruire degli sportelli bancomat, dell’internet banking, degli uffici postalie dei tabaccai convenzionati. Infine, le rate possono essere pagate direttamente sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate e tramite app quiclick.

 

Attenzione ai pagamenti in ritardo

Bisogna però stare molto attenti a rispettare le scadenze dei pagamenti del 31 luglio e –soprattutto– delle rate successive.

I contribuenti che, per qualsiasi motivo, non riescono o si dimenticano di pagare la prima o unica rata in tempo, anche per un solo giorno, vengono esclusi dal beneficio. Niente più rottamazione delle cartelle, quindi, e obbligo di pagare nuovamente tutte le sanzioni e gli interessi di mora originariamente previste. Ma attenzione: ancora più grave è il ritardo nei pagamenti delle rate successive alla prima. In questo caso, infatti, i cittadini perdono non solo il diritto alla definizione agevolata, ma anche il piano di rateazione originariamente concesso