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Adalberto Corsi - Milano, 19 settembre 2013
Adalberto Corsi

Adalberto Corsi: “Con queste tasse non si può andare avanti”

IRAP, IVA, Studi di Settore, questi gli obiettivi dell'attività sindacale dell'autunno.

Adalberto Corsi

Sono 300.000 gli agenti di commercio attivi in Italia, che intermediano, secondo le stime, più del 60% del PIL.

Il nostro sindacato è largamente il più rappresentativo. Siamo nati nel 1945, inmomenti di guerra, e siamo abituati ad affrontare positivamente tutte le difficoltà. Siamo consapevoli del nostro contributo nello sviluppo economico del Paese, ma non sempre siamo ascoltati come meritiamo.

Non più tardi dello scorso mese di giugno, abbiamo affrontato, assieme a Confcommercio, la lotta per il mantenimento dei requisiti del nostro ruolo. Non per una peraltro giusta difesa della categoria, ma per proteggere il livello di professionalità necessario per svolgere al meglio il nostro compito di trait d’union tra le imprese e il mercato.

Pericolo scongiurato, al momento, ma vorremmo che i requisiti indispensabili per la nostra professione divenissero un punto fermo.

Mi preme toccare altri tre punti: l’iniqua applicazione dell’IRAP, confermata anche per le imprese familiari dalla Sentenza 10777 della Cassazione. Ineccepibile dal punto di vista giuridico, e noi difatti la seguiamo, ma straordinariamente penalizzante a fronte degli sforzi che oggi debbono sostenere le famiglie che collaborano all’attività dell’agente.

Inoltre FNAARC è schierata con decisione con Confcommercio contro il paventato aumento di un punto percentuale dell’IVA, tornato purtroppo di attualità.

Già i segnali di ripresa sono assai timidi, per usare un eufemismo, ci manca solo di dare un ulteriore colpo ai consumi interni per spegnerli del tutto.

Da ultimo un accenno al dibattito sui cosiddetti Studi di Settore, assolutamente inapplicabili nella realtà della nostra professione.

Impegni duri ci attendono: urge un ulteriore richiamo alla coesione e all’unità di intenti, al nostro interno e all’interno del sistema in cui operiamo.

Senza questa unità non otterremo nulla. E chi a questa coesione si opporrà, sarà responsabile davanti a tutta la categoria.

Buon Lavoro

Adalberto Corsi