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Fnaarc > Enasarco: Bilancio Consuntivo 2012 in attivo
Redazione Fnaarc - Milano, 12 luglio 2013
Redazione Fnaarc

Il 27 Giugno u.s. il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Enasarco ha approvato il Bilancio consuntivo 2012 che evidenzia un risultato positivo di circa Euro 102,3 milioni, di cui Euro 567mila destinati al ramo FIRR, con un patrimonio netto che da Euro 4.146 milioni del 2011 passa ad Euro 4.248 milioni, con un rapporto tra patrimonio e pensioni erogate pari a 5.

L’esercizio 2012 ha fatto registrare una plusvalenza netta di circa 155 milioni di Euro, derivante dalla dismissione immobiliare. Il rendimento, al netto dei costi strettamente connessi alla dismissione, è pari al 32%.

La gestione Previdenziale consolida un disavanzo di circa Euro 32,5 milioni, in calo rispetto al 2011 di circa 14 milioni per effetto della crescita del flusso contributivo conseguente alla riforma del Regolamento Istituzionale.

La Riforma del Regolamento ha previsto modifiche graduali, diluite nel tempo ed è evidente che se i provvedimenti, così come richiesto dai Ministeri vigilanti, fossero stati previsti su un arco temporale più breve, già nel 2012 avremmo potuto parlare ed argomentare di un avanzo previdenziale, ma la volontà espressa dalle Parti Sociali e dalla FNAARC in particolare è stata quella di garantire la sostenibilità senza gravare troppo su Agenti e Mandanti in un momento di forte crisi come quella che stiamo vivendo.

 

Per l’esercizio 2013 è previsto un aumento del numero dei contribuenti, grazie ad accordi sottoscritti con organizzazioni di riferimento, che prevedono l’obbligo di iscrizione anche per gli Agenti immobiliari a partire dal II semestre 2013 e visto l’andamento già registrato nel 2012 sul flusso contributivo, la previsione sul saldo della previdenza è positivo.

Il rendimento complessivo da patrimonio passa dall’1,06% da 2011 allo 0,43% del2012. In particolare la diminuzione è riconducibile all’incremento dell’onere I.M.U. più che raddoppiato rispetto al 2011 e per la cessione di un credito Elliot. Per un più approfondito esame di quest’ultimo, ritenuto poco trasparente, il Consiglio di Amministrazione ha richiesto una diligence tecnico-legale per ricostruire le operazioni finanziarie di questi ultimi anni. Le risultanze della verifica hanno fatto emergere, rispetto ad alcune operazioni, criticità procedurali, carenze informative e superficialità nell’istruttoria e nel successivo monitoraggio da parte di uffici della Fondazione e di alcuni intermediari incaricati e di conseguenza il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di dare mandato ad un team di consulenti legali per verificare l’opportunità di azioni legali a tutela degli interessi della Fondazione.

Nell’ambito della gestione finanziaria, la Fondazione ha avviato un complesso processo volto a creare un tessuto di regole e controlli in grado, da un lato di rispondere alle esigenze manifestate negli ultimi anni dal legislatore e dagli organismi di vigilanza, dall’altro di garantire maggior trasparenza nel processo di gestione degli asset funzionali al mantenimento della sostenibilità e delle garanzie a favore degli iscritti nel lungo periodo.

Obiettivo del Consiglio di Amministrazione è quello di percorrere sempre una strada di trasparenza, di chiarezza, di correttezza, una strada che non si occupi solo di risultati immediati, ma una strada con obiettivi a lunga scadenza che portino a mettere in sicurezza il sistema, che è poi è anche quello che si propone la legislazione vigente anche se, a volte, impone regole non sempre condivisibili.

Per il 2013 si prevedono risparmi di costi, superiori al 10% previsto nel Bilancio tecnico, con la riduzione delle posizioni manageriali che, oltre a garantire le semplificazione dei processi decisionali, assicura una più corretta individuazione dei ruoli e delle responsabilità.