Federazione Nazionale Associazioni Agenti e Rappresentanti di Commercio

Fnaarc > IRAP: l’Odissea di una Tassa Iniqua
Redazione Fnaarc - Milano, 10 giugno 2013
Redazione Fnaarc

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 10777 dell’8 maggio 2013, ha chiarito che l’impresa familiare, in quanto centro autonomo di imputazione di interessi, rappresenta quel minimo di organizzazione che obbliga il titolare dell’impresa familiare, e non anche i suoi collaboratori, al pagamento dell’IRAP.

Su un piano di stretta osservanza delle norme giuridiche – e la Cassazione a tanto è chiamata – la sentenza è ineccepibile, ancorché sul piano politico-sindacale presti il fianco a numerose critiche considerando che l’impresa familiare è una modalità spesso utilizzata dagli agenti di commercio, non per eludere fiscali ma solo per creare e distribuire all’interno del nucleo familiare quella ricchezza e quella serenità che i tempi di oggi, purtroppo, non garantiscono più a nessuno.

Sotto il profilo strettamente tecnico occorre però prendere atto di questa sentenza, dalla quale difficilmente si potrà prescindere nell’assumere le scelte di organizzazione imprenditoriale.

Avv. Agostino Petriello