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Redazione Fnaarc - Milano, 24 ottobre 2013
Redazione Fnaarc

Professione Agente di Commercio: Fabio Mori di Napoli

Fabio Mori, figlio d'arte: qualità formazione e informazione.

Alle 7 e 30 è già in ufficio: piena attività, telefonate, e-mail, appuntamenti. Lo intercettiamo tra una cosa e l’altra.

Fabio Mori

BUON GIORNO FABIO, PARLACI UN POCO DI TE.
“Ho quarant’anni, IVA inclusa, una laurea in Economia e Commercio. Ma ho sempre saputo che avrei fatto l’agente di commercio. Ho cominciato l’attività durante gli studi, lavorando con mio padre (Vittorio Mori). Piano piano mi sono affinato e ho proseguito l’attività.” 

QUINDI UNA PARTENZA IN DISCESA?
“Sicuramente, e di ciò sono grato. Ma, proprio seguendo gli insegnamento di mio padre, ho immediatamente individuato la chiave della nostra professione: l’innovazione.”

UN PASSO INDIETRO: IN CHE SETTORE OPERI?
La moda. Ma con un taglio assai particolare: io fornisco le imprese di produzione della moda di beni intermedi, non di prodotti finiti. Ad esempio tessuti, accessori, termo adesivi.

SETTORE DIFFICILE IN QUESTA CONGIUNTURA
“Certamente. Ma io ho avuto sempre chiare le parole d’ordine per affrontare con successo le sfide concorrenziali. La prima, nel mio settore è qualità. Qualità nei prodotti, nelle lavorazioni, nel servizio al cliente.”

INTERESSANTE, APPROFONDIAMOLO UN PO’
“Nella moda la battaglia sul prezzo è perduta da sempre. Ancor più con l’affacciarsi della concorrenza cinese. Quindi ho puntato sulla qualità del prodotto, sulle materie prime, sull’indubbia attrazione che anche oggi il Made in Italy esercita, specie sui mercati più interessanti. Ma è anche qualità del servizio erogato, della comunicazione, della tempestività nel rispondere alle richieste del cliente.”

APPROCCIO INNOVATIVO
“Certo. Massima assistenza al cliente, massima vicinanza alle sue esigenze, massima precisione nel far fronte alle varie fasi della vendita. Oggi un giorno di ritardo non ce lo possiamo permettere: ci può scostare l’ordine. E poi un poco di creatività non guasta.”

DICCI DI PIU’
“Porterò un esempio. Nella mia zona c’è un vero e proprio distretto produttivo della moda, in tutte le sue componenti. Aziende medio-piccole, di alto profilo artigianale, bravissime nel fare, poco strutturate nell’individuare dove andare coi loro prodotti d’alto livello. Ecco l’agente: un vero e proprio catalizzatore di esperienze da mettere a disposizione delle sue aziende.”

INTERESSANTE, CONTINUA
“Ho avviato contatti con aziende estere interessate a produrre con la qualità italiana, per poi vendere a New York o a Seul. In pieno accordo con le mie mandanti, ho organizzato un circolo virtuoso per consentire la produzione in Italia, con qualità italiana, di prodotti poi venduti con marchi internazionali nel mondo. Con beneficio di tutte le parti interessate. Questo per non dimenticare mai che un agente è prima di tutto un venditore e non un consulente di marketing.”

QUALI SONO I REQUISITI PER AFFRONTARE LA PROFESSIONE OGGI?
“In primo luogo, come sempre, la passione per il proprio lavoro. Oggi servono competenze più elevate, attenzione totale a tutte le fasi della trattativa, scrupoloso rispetto dei tempi. A far ciò ci aiutano molto le nuove tecnologie, dalle e-mail a Skype ai Social Network. Esse facilitano l’indispensabile attività di ricevere e trasmettere informazioni.”

CHE CI DICI DI FNAARC
“Il Sindacato è indispensabile, e io sono grato per tutte le battaglie affrontate e vinte, a partire dall’abolizione dello star del credere, che per noi ha significato soldi e tranquillità nell’operare. Oggi ritengo che, a fianco delle attività di tutela, sia centrale dedicarsi a una significativa lotta contro la disinformazione che purtroppo è una caratteristica della categoria. Gli strumenti sono la formazione continua e lo scambio interattivo di notizie. Questo ci renderà più forti, più coesi e più ascoltati.”

GRAZIE A FABIO MORI, UNO DEI GIOVANI AGENTI DEL NUOVO MILLENNIO.

[intervista di Fabio Augusto Majocchi]