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Redazione Fnaarc - Milano, 19 settembre 2013
Redazione Fnaarc

Professione Agente di Commercio: Luca Bagnoli

Il mio segreto? Lavorare e investire nella mia attività.

Luca Bagnoli, 51 anni, agente da 30 nel settore abbigliamento sportivo e attrezzature. Lo troviamo in piena attività. Campionari alla mano, in giro presso i suoi clienti.

Luca Bagnoli

 

BUON GIORNO LUCA
Ciao, sono in piena campagna “ciabatte sportive”. Sembra un articolo semplice, ma girano ordini da 1.000 pezzi per cliente. Quindi massima attenzione.

GRAZIE PER IL TUO TEMPO. COME SEI DIVENTATO AGENTE DI COMMERCIO?
Finite le scuole superiori ho fatto il commesso nel negozio gestito da mio padre. Sempre articoli sportivi, ma allora era principalmente gomma. Pirelli, Superga e via discorrendo. Ma già a 14 anni montavo gli sci in negozio. Poi nel gennaio 1983 sono diventato agente di commercio e debbo dire che ho avuto una grande scuola sul campo, grazie ai colleghi che mi hanno chiamato a collaborare con loro. E sin da allora ho avuto la fortuna di lavorare insieme al mio amico e socio Flavio Cornetti.

COME SONO STATI GLI INIZI?
Facili. Allora il mercato era in piena espansione. Era sufficiente partecipare alle Fiere di riferimento nei due momenti caldi e il target era raggiunto.

E COME HAI SEGUITO L’EVOLUZIONE DEL MERCATO E DELLA PROFESSIONE?
Con umiltà. Con il lavoro duro. Condividendo con i miei soci una programmazione mirata a migliorare continuamente i nostri standard di servizio. La conoscenza del territorio, con i suoi gusti e le sue propensioni è fondamentale. Noi abbiamo percepito il passaggio dal tecnico allo sportswear. Quindi un occhio particolare alle tendenze della moda e al marketing.

E LE RISORSE ECONOMICHE PER AFFRONTARE LE CRISI?
Già nel passato abbiamo affrontato momenti molto difficili. Ad esempio l’attacco portato dalla vendita diretta sul territorio ha modificato il mercato. Meno tecnica più sportswear. E noi abbiamo modificato l’offerta, ottenendo concreti risultati.

LA MOSSA VINCENTE?
Tante, ma la più determinante è stata la scelta di noi soci di reinvestire sempre nella nostra impresa, che vogliamo sia solida per affrontare tutte le difficoltà. E poi noi giriamo con monovolumi in grado di generare un ottimo rapporto tra consumi e prestazioni: quindi attenzione ai costi. Alla base poi, sempre, l’impegno lavorativo e l’affinamento delle proprie capacità professionali.

E L’ATTIVITA’ SINDACALE?
Indispensabile oggi più che mai. Noi agenti siamo troppo spesso abituati a lavorare nel nostro orto. Ma oggi dobbiamo avere la consapevolezza che da soli non si raggiunge nessun obiettivo.
Abbiamo grandi temi da affrontare a livello politico ed istituzionale: partendo dalla consapevolezza che non tutti i nostri interlocutori hanno del ruolo e dell’importanza del nuovo agente di commercio. Un professionista, spesso un imprenditore, che contribuisce tanto in termini di IRPEF e IVA, di occupazione, di sviluppo.

MI RISULTA CHE TU ABBIA ANCHE ATTIVITÀ ARTISTICHE E SOCIALI.
Come no. Amo la musica e mi occupo del palinsesto e dei conduttori in una radio. Sono in politica per il bene della società. Come ho imparato dai miei maestri il lavoro gratifica e la giornata è di 24 ore. Noi agenti lo sappiamo bene.

GRAZIE LUCA E BUON LAVORO!

intervista di Fabio Majocchi